Travi e tetti in legno

Travi e tetti in legno

Il legno da sempre è stato considerato un eccellente materiale di costruzione.

Tra gli elementi che lo hanno reso particolarmente apprezzato in campo edilizio, vi sono la leggerezza e la facilità di lavorazione unite alla capacità di sostenere carichi elevati (tenuta statica).

Per questo motivo il legno è sempre stato utilizzato per la realizzazione di tetti, travi, travetti, capriate, tavolati, pannelli, solai, pavimentazioni, etc.

La sua durabilità nel tempo non è opinabile, ma ciò nonostante la sua conservazione è costantemente minacciata da aggressioni parassitarie di cui i tarli costituiscono una delle minacce più rilevanti e pericolose.

Il problema tarli si evidenzia particolarmente sulle strutture di sostegno.

Le gallerie scavate dai tarli compromettono la resistenza meccanica del legno: gli effetti di tale indebolimento possono comportare cedimenti o crolli anche improvvisi.

Le conseguenze dell’azione dei tarli del legno sono pertanto imprevedibili.

La loro attività si svolge unicamente all’interno del manufatto, mentre esternamente non è possibile desumere alcuna presenza fino al momento dello sfarfallamento dell’adulto.

La comparsa dei fori di uscita è un chiaro indice, anche se tardivo, di avvenuta infestazione. L’insetto è però già volato via.

Con il trattamento a microonde tuttavia è possibile annientare le forme biologiche biodegradanti ancora presenti nel legno.

In taluni casi è anche possibile intervenire per tempo prima che il tarlo sia sfarfallato. Sono infatti disponibili strumenti bio-acustici molto sensibili in grado di rilevare l’attività del tarlo e quindi irradiare il legno prima che l’insetto si prepari all’evasione.

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