Diagnostica

Diagnostica

Il legno, come tutti gli organismi viventi, può essere attaccato da numerosi agenti di biodeterioramento: organismi animali come gli insetti (tarli e termiti) e organismi vegetali come i funghi possono comprometterne la struttura e la qualità.

La degradazione del legno non è unicamente causata da agenti biotici: esiste anche un degrado che viene definito fisiologico.

I fattori che più frequentemente portano al deterioramento fisiologico sono l’umidità, la temperatura, la luce, la presenza di polvere.

La diagnostica costituisce la fase preliminare di un intervento di tutela e conservazione di un manufatto ligneo e ha come obiettivo il riconoscimento, la quantificazione e la qualificazione della tipologia di degrado.

La diagnosi del materiale, delle sue caratteristiche (specie ed età), dei danni presenti (condizioni di conservazione e morfologia del degrado) e delle cause (biotiche o abiotiche) che hanno determinato l’alterazione, è un elemento di fondamentale importanza.

Essa comprende analisi anatomiche, fisiche e chimiche prevalentemente non distruttive.

In questo modo è possibile indicare il corretto approccio applicativo e prevedere, se del caso, l’utilizzo della tecnologia delle microonde.

Le microonde hanno azione debiotizzante: agiscono sugli agenti infestanti (tarli) e infettanti (funghi e batteri), ma non hanno alcun effetto, se non di riduzione dell’umidità (asciugatura del materiale ligneo), sulle problematiche di origine abiotica.

Qualora il deterioramento non sia imputabile a fattori biotici, il trattamento di disinfestazione o disinfezione non ha alcun senso.

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